lunedì , 21 Ottobre 2019

Corso di formazione per i panificatori

Svoltosi a Polistena corso di formazione  per panificatori
AssoPanificatori e Confesercenti per la sicurezza alimentare e per la lotta all’abusivismo. In occasione dell’avvio dello sportello “Sicurezza Alimentare” di Confesercenti, si è svolto a Polistena un corso di formazione rivolto ai panificatori aderenti all’associazione di categoria. Il dott. Claudio Aloisio, presidente provinciale Confesercenti, in apertura dei lavori, ha definito i panificatori, una categoria molto importante e rappresentativa per la Confesercenti, ed ha reso noto che grazie alla sensibilità del Prefetto e del Questore di Reggio Calabria sono in corso nel territorio metropolitano una serie di azioni interforze per combattere l’abusivismo e per scovare chi opera al di fuori delle regole. Il presidente provinciale di AssoPanificatori, Antonio Tavilla, nel dare notizia che si sta lavorando su un logo in modo da riconoscere “il tuo fornaio di fiducia”, nonché per vietare denominazioni ingannevoli come “pane caldo”, “pane appena sfornato” o “pane di giornata”, ha espresso soddisfazione del fatto che dopo 12 anni di lotte ed impegno, il decreto interministeriale 131/2018, ha sancito finalmente le definizioni di “panificio” e “pane fresco”.  Il responsabile provinciale Fiesa Confeserventi, Rosario Antipasqua, dopo aver ricordato il compianto Nino Sergi, ha sottolineato come la formazione e la conoscenza rappresentino la base del successo in ogni categoria professionale. Lo stesso Antipasqua ha ribadito come dal 19 dicembre 2018, può essere chiamato “pane fresco” solo il pane, senza additivi conservanti, prodotto dal “panificio” dove il tuo fornaio di fiducia si impegna ogni notte per ricreare la magia del pane e il suo irresistibile profumo. Le lezioni dell’attività formativa sono state svolte dal dott. Antonio Paolillo, Tecnologo Alimentare nonché membro e consulente dello sportello “Sicurezza Alimentare” di Confesercenti e dall’avvocato Maria Domenica Zoccali esperta di sicurezza alimentare.

tratto da Gazzetta del Sud del 4 Aprile 2019 Attilio Sergio